Chiesa  Visitazione di Torino  (V. XX Settembre )Il monastero viene fondato il 21 novembre 1638, in zona posta tra l’attuale  via XX settembre e via Arcivescovado, dove si trovano due case e una scuderia, destinata a divenire  la Cappella. Matilde di Savoia elargisce  all’erigendo monastero  3.000 ducatoni e  due cascine, una di 196 giornate ( la “ giornata ”piemontese equivale a 3810 m 2) presso Chieri, l’altra di  40 giornate, nel territorio di Pianezza. L’Arcivescovo  di Torino, Mons. Antonio Provana di Collegno, dona tutto il suo autorevole appoggio ed è felice di offrire alla santa Fondatrice la prima postulante nella persona della  sua diletta nipote Emilia. Come seconda pretendente,   entra la giovanissima vedova Ippolita Margherita Provana di Leyni, madre della piccola  Gertrude. Questa, divenuta monaca  e Superiora  elaborerà la vita di Sr. Jeanne Bénigne Gojos e la storia della fondazione, fino al 1692. Ancora oggi  le monache conservano  gelosamente   questo  raro  documento  al quale molti studiosi  attingono  preziose notizie del tempo.

La marchesa Matilde, che desidera ardentemente farsi religiosa nel monastero della Visitazione di Annecy, soggiorna frequentemente nel convento di Torino,  fino all’aprile 1639,  quando parte, al seguito della Reggente, in fuga verso la Savoia a motivo dell’occupazione  della Città  da parte degli Spagnoli. Giunta a Susa,  si ammala e, in pochi giorni, si riduce in fin di vita. Spira tra le braccia del figlio il 7 settembre 1639. La salma, trasportata a Torino, viene sepolta nella cripta della chiesetta del monastero, dedicata alla “Agonia e Passione di N.S. Gesù Cristo”. E il marchese di Pianezza, sarà fedele esecutore dei  desideri della sua venerata madre, riguardo ai donativi lasciati alla Visitazione.

Altare chiesa Visitazione Torino V. XX Settembre ( Torino )Ritorniamo indietro di qualche mese.

Madre de Chantal, il 19 aprile 1639, è costretta ad abbandonare improvvisamente Torino, poiché è prossimo un assedio e lascia, come  Superiora della  neo comunità, Madre  Maddalena Elisabetta.

Le Visitandine “torinesi”, affidate alla protezione di  Madama Reale, si trovano  ben presto nell’occhio del ciclone.  Da una parte la Reggente, che vuole difendere i diritti al trono del figlio Carlo Emanuele II, si appoggia naturalmente alla Francia, dove regna suo fratello Luigi XIII; dall’altra Tommaso Francesco, Principe di Carignano, fratello del defunto Vittorio Amedeo I -  sostenuto dal Cardinal Maurizio di Savoia  – vuol far valere  i suoi diritti al trono, “perché non ci si può fidare della francese” e chiede aiuto alla Spagna. Torino è occupata, senza opposizione, dagli Spagnoli. Madama Reale riesce a fuggire nella Savoia che le è rimasta fedele ( E’ durante  questa fuga che, a Susa,  muore Donna Matilde di Savoia). Arrivano i francesi e, dopo un duro assedio durato quattordici mesi, riescono a liberare  Torino. Contro ogni attesa, la Reggente non si lascia sopraffare  dai francesi ed esige di trattare da pari  a pari con il potente Richelieu. E così i fatti dimostrano che la più “ piemontese ” fra i Piemontesi, è proprio Madama Reale.  Le Visitandine  vivono mesi di trepidazione, mancando spesso anche del necessario. Appena rientrata in Torino, Cristina di Savoia conduce alla Visitazione il principino Carlo Emanuele II, per ringraziare le suore delle loro preghiere.

Non fa meraviglia se, ancora oggi, le monache conservano con  gelosa cura e  devozione, nella cappella del noviziato, il prezioso altare  loro donato dalla Reggente.

 

 

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by MONASTERO DELLA VISITAZIONE DI MONCALIERI (TORINO-ITALY)


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