Pensieri di San Francesco di Sales

Pensieri di San Francesco di Sales

 

La collera

 

Bisogna invocare l’aiuto di Dio, quando ci sentiamo agitati dalla collera , ad imitazione degli Apostoli, sballottati sul mare dal vento e dalla tempesta: Dio comanderà alle nostre passioni e subentrerà una grande calma [ ... ].

L’orazione che si fa contro la collera in atto che ci sta travolgendo, deve essere fatta con dolcezza, tranquillità non con violenza. [ ... ]

Quando sei calma e senza alcun motivo di collera, fa' rifornimento di dolcezza e di affa­bilità, parlando e agendo, nelle tue azioni piccole e grandi, nel modo più cortese che ti sarà possibile» (IVD 111 8).

 

 

 

Perché amare il prossimo ?

«Come Dio creò l'uomo a Sua immagine e somiglianza, così ha ordinato un amore per l'uomo a immagine e somiglianza dell'amore che è dovuto alla Sua Divinità [ . ..].

Eh, Dio vero!, Teotimo, quando vediamo un prossimo creato a immagine e somiglianza di Dio, non dovremmo dirci a vicenda:

“Ecco, vedete come somiglia al Creatore questa creatura? Non dovremmo gettarci sul suo volto, accarezzarla e piangere d'amore per lei? Amare il prossimo per carità è amare Dio nell'uomo e l'uomo in Dio; è amare Dio soltanto per Se stesso e la creatura per amore di Dio» (TAD X 11).

 

 

Camminare

«Camminate allegramente e con cuore aperto quanto più potete; e, se non potete sempre camminare con gioia, camminate almeno con coraggio e con fiducia» (OEA XII 169).

 

 

Scegliere la guida spirituale

«Ecco uno dei consigli che il grande San Luigi diede a suo figlio prima di morire:

"Confessati spesso, scegli un confessore" idoneo, che sia "uomo di prudenza e ti possa insegnare con sicurezza" a fare le cose che ti sono necessarie.

L'amico fedele - dice la Santa Scrittura-  è una forte protezione; chi l'ha trovato ha trovato un tesoro. L'amico fedele è una medicina di vita e d'immortalità. Coloro che temono Dio, lo trovano”.

Dato che ti preme assai, Filotea, d'incamminarti con una buona guida sul santo cammino della devozione, prega fervidamente Dio perché te ne procuri una secondo il Suo cuore, e non dubitare.

Chiedilo a Dio, e una volta ottenutolo, benedici la divina Maestà, mettiti in pace e non cercarne altri, ma va' avanti con semplicità, umiltà e fiducia, perché farai un felicissimo viaggio» (IVD I 4).

 

 

Il banchetto di Abramo

«Abramo preparò un banchetto a tre Angeli sotto un albero.

Diede loro all'inizio del pane cotto sotto lo cenere, poi del burro, del miele e del vitello arrostito e tutto questo verso l'ora di mezzogiorno. Se noi vogliamo preparare un banchetto agli Angeli e a Nostro Signore, il Re degli Angeli, dobbiamo offrire loro, imitando Abramo, del pane cotto sotto lo cenere dell'umiltà.

Sappiamo che il pane è una cosa universale che si mangia con ogni sorta di carne. Il pane che dobbiamo dare da mangiare agli Angeli è una decisione forte, generosa, irremovibile di voler servire, onorare e amare Dio, non solo in questa vita, ma per tutta l'eternità.

Questa decisione deve essere cotta sotto la cenere dell'umiltà, perché senza questa virtù non possiamo piacere a Dio e agli spiriti angelici e il nostro edificio crollerà a terra e le nostre decisioni non saranno per niente efficaci; non possiamo fare nulla senza Nostro Signore. » ( OEA IX 101).

 

 

Eucarestia

«Non privatevi della Comunione perché avete il cuore amareggiato, ma quando vi sentite così, bisogna accostarsi per avere forza e unirsi a Dio con spirito di dolcezza » ( OEA VI 416).

 

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