La giornata Visitandina

 

Fiorellini delicatiContemplative nella Chiesa con la loro unione con Dio e la loro forma di vita comunitaria, le Visitandine cercano, all’interno del Chiostro,  di sviluppare in loro - e tra di loro - il vincolo della carità, affinché nulla le separi dallo Sposo celeste  che le ha unite insieme, né da quell’unione che le può tenere strette a Lui, in modo che, non avendo tutte se “non un cuor solo e un’anima sola”, sia Egli stesso  la loro anima e il loro cuore.  (Prefazione alla Regola di S. Francesco di Sales).

 

Di primo mattino, alle ore 6.30, la Comunità si raccoglie in Coro per un’ora di orazione (meditazione) silenziosa .

Seguono : la Celebrazione della S. Messa, le Lodi e l’Ora Media.

Partecipando attivamente ogni giorno all’Eucarestia, le Sorelle celebrano la Parola di Dio, nutrimento  del loro spirito e del loro cuore. Vivono il memoriale che attualizza la Cena e il Sacrificio del Salvatore. L’Eucarestia è la sorgente che le fa vivere del Cristo, le unisce a Lui e le mette in comunione con il popolo di Dio.

Visitandine  ai tavoli di lavoroPer estendere a tutto il giorno la preghiera di Gesù Cristo morto e risorto, le monache hanno  nella Chiesa la particolare vocazione di celebrare la Liturgia delle ore.

Questa preghiera esprime l’adorazione, la lode, l’azione di grazie, la supplica di tutti gli uomini. Suscitata, sostenuta e animata dallo Spirito, la liturgia  è un mezzo privilegiato per proseguire l’opera della salvezza del mondo, in solidarietà con tutti.

Dopo  una breve colazione ogni sorella svolge un proprio lavoro, secondo l’ufficio che le è stato assegnato e le necessità del monastero.

 

Gioia coltivataLe sorelle apprezzano ogni incarico, si tratti di lavoro manuale o intellettuale, compiuto per i bisogni della comunità o per procurarle qualche risorsa. Condividono così la condizione di quanti, uomini e donne, nel mondo portano il peso di un lavoro monotono e gravoso, necessario alla vita dell’umanità.


Il  lavoro monastico è una buona ascesi per la fatica e le esigenze  che impone, ma, nello stesso tempo,  distende e sviluppa il corpo e lo spirito, contribuendo così a un sano equilibrio personale e comunitario.

 

 

 

Le attività si svolgono in un clima di silenzio e di raccoglimento. Con  la stessa fedeltà con cui rispondono alla voce della campana che le chiama al Coro per la preghiera, le sorelle  accorrono all’appuntamento del lavoro, del refettorio, della ricreazione,  perché tutto compiono per far piacere al Signore e per il bene dei fratelli.

Il refettorioAlle  ore 11 la Comunità si riunisce in Coro per la celebrazione dell’ Ufficio delle Letture e dell’ Ora sesta; si conclude la preghiera con alcuni minuti di riflessione ( o esame di coscienza) su come si è vissuta spiritualmente la mattinata.

ll pranzo è alle ore 12, dopo la recita dell’Angelus. Durante i pasti, in silenzio,  si ascolta la lettura: un brano delle Costituzioni, la parola del Papa, un libro di spiritualità, un articolo o una cassetta religiosa. Nei giorni di grandi feste anche un po’ di musica scelta. Così, con la condivisione del cibo naturale, anche la condivisione del cibo spirituale fa crescere, insieme, nella fede e nella carità.

Prima di uscire dal refettorio si ringrazia il Signore per il cibo che ci ha dato e si recita il De Profundis per i benefattori defunti. Prima della  ricreazione, c’é un quarto d’ora per il riordino del refettorio e simili incombenze. La ricreazione, che inizia con il saluto  “Dio sia é un tempo di distensione voluto dai Fondatori. "Le sorelle non stimino cosa di poca importanza una ricreazione ben fatta". Ci si ricrea  parlando, eseguendo piccoli lavori, a volte piccole meraviglie che rallegrano lo sguardo e fanno gioire il cuore,  quando vengono esposte ed offerte per la festa  annuale della Madre o per  un anniversario particolare di qualche Consorella.

La passeggiata nel bosco, ricarica dello spiritoLa domenica e nelle feste dopo il pranzo o dopo la cena - se la stagione lo permette - si può insieme passeggiare nel bosco.

Allora, nella luce del sole, nella contemplazione del creato: cielo, fiori, alberi di ogni tipo, nella natura che ci circonda, come la splendida vista del Monviso,  si coglie un invito a spostare  l' attenzione da ciò che passa,  a ciò che rimane per sempre.



 

 

 

Il Monviso visto dal MonasteroLa ricreazione termina con la parola della Madre che dà alcuni brevi  avvisi per il buon andamento comunitario. Segue mezz’ora  di distensione personale  seguito  dalla lettura spirituale. Alle ore 15 ci si riunisce in Coro per la recita di alcune preghiere, le litanie della Madonna ( o altre, secondo il tempo), e l’Ora Nona.

Dopo l’Ora Nona,  ogni sorella svolge il proprio lavoro fino alle 17 circa, quando suona la campana per la recita del s. Rosario, la celebrazione del Vespro e mezz’ora di Orazione personale, sempre in coro.

 

 

In adorazioneLa liturgia si fa ancora preghiera e diviene armonia che fonde non solo le voci, ma anche le anime,  in attesa della piena comunione col Cristo, oltre la fugacità del tempo, nel regno dell’eterna vita.

Alle 18.30 si cena, ascoltando un brano delle Costituzioni e la breve vita del santo del giorno. Segue  il disbrigo delle faccende e, poi,    la ricreazione serale fino alle ore 20.15 quando, continuando  a fare i piccoli lavori, si ascolta, in silenzio, la lettura di un articolo di giornale, di una circolare  di un monastero dell’Ordine, della vita di un santo, di un’audio-cassetta spirituale e così via. Prima di sciogliere l’assemblea,  vengono dati alcuni avvisi per il buon andamento comunitario, intenzioni di preghiere, ecc.

La celebrazione di Compieta, alle 21 circa, segna la fine  della giornata e l’inizio del gran silenzio che dura fino al termine della liturgia del mattino con il saluto “ Dio sia benedetto, buongiorno mia cara Sorella!”.

Durante la giornata :"All’infuori delle ricreazioni, le sorelle non parlano che per un motivo serio, oppure quando la carità lo esige". Il segreto del misterioso fascino della vita claustrale é proprio qui: nella viva percezione della presenza di Dio-Amore che invita ad amare, a volersi bene, ad allargare i propri orizzonti, a tenere lo sguardo del cuore aperto sulla vastità della famiglia umana, sui problemi attuali e più roventi della Chiesa e del mondo, perché la grazia di Dio purifichi e risani.

 

La sala capitolareLa sala capitolare

Qui la Madre, responsabile della formazione permanente delle sorelle, tiene periodicamente i “Capitoli”, momenti di incontro collegiale, con argomenti adeguati a tale scopo; vengono esaminati i problemi comuni e prese  le decisioni più importanti.
Tra queste sacre mura,  ogni parola e ogni gesto,  hanno carattere di solennità:

“In questa assemblea la Madre Superiora e le Consorelle prestano ascolto allo Spirito Santo per vivere in comunione sempre più perfetta”.

 

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